14 novembre 2008

Aspettando le legislative

Reduce dall’ennesimo trasloco, ora posso finalmente vantarmi di abitare in centro cittá! Al mattino vado al lavoro a piedi (20 minuti di strada sono una bazzeccola in confronto ai km macinati a Bubaque!) e - incredibile! – nella nuova casa la luce arriva sia di giorno che di notte: dopo 3 anni di privazioni confesso che non sono piú abituata a tanto lusso! Temo peró che tanta grazia dipenda dalla campagna elettorale che da 2 settimane a questa parte monopolizza la vita del Paese. Niente di nuovo sotto il sole di Bissau: comizi a non finire, piú simili ad arroganti prove di forza che a ponderate presentazioni programmatiche; ministeri e uffici pubblici paralizzati, dal momento che direttori e funzionari – nel tentativo di preservare il posto – hanno momentaneamente messo da parte i propri incarichi per schierarsi a fianco dell’uno o dell’altro partito, disponibilizzando vetture, denaro e abitazioni private; camion carichi di giovani simpatizzanti, striscioni e musica a tutto volume per attirare e convincere gli indecisi; grande dispendio di mezzi, soldi e energie per accaparrarsi il favore di un elettorato in parte ancora poco consapevole rispetto a diritti civici e partecipazione consapevole.
A queste latitudini – ahimé - i voti si comprano e si vendono ancora con facilitá ed alla vigilia delle elezioni la capitale Bissau sembra vivere al di sopra delle sue possibilitá, forse per dare una falsa immagine di sé agli osservatori internazionali. In campo sono scesi numerosi partiti, ma a fare la parte del leone saranno 3 sole formazioni: il PRID di Aristides Gomes (sospettato di coinvolgimento nel giro del narcotraffico), il PRS di Kumba Yala, istigatore di odii etnici e di confusione alla massima potenza, il grande gigante PAIGC, che per risollevarsi scommette sull’imprenditore Carlos Gomes Jr., affidando peró la campagna elettorale ad un giullare del calibro di Baciro Dabó, politico, cantante e showman (vi ricorda qualcuno?..).
Le legislative sono previste per domenica e per ora tutto sembra calmo ... forse troppo calmo. Ho chiesto un po’ in giro per sondare il terreno ma nessuno sa bene cosa aspettarsi. Alcuni ambasciatori, i rappresentanti delle piú importanti ONG ed altri pezzi grossi hanno prenotato un biglietto aereo per allontanarsi dal Paese prima di domenica ... ma tutto questo allarmismo lascia il tempo che trova, visto che per il momento ambasciate e consolati non hanno fornito nessuna direttiva ufficiale. Quel che é certo, é che il 16 novembre nessun mezzo di trasporto potrá circolare e che gli stranieri residenti a Bissau sono stati invitati a limitare gli spostamenti all’interno del Paese, restando in casa.
I guineensi attendono questo momento con un misto di ansia e rassegnazione, in bilico tra la speranza di un cambiamento che inneschi un decisivo giro di vite e la delusione di chi da anni assiste impotente ai giochi di potere di una classe politica corrotta e violenta.
Incrociamo le dita e preghiamo...; che il cambiamento tanto atteso possa veramente iniziare.

09 novembre 2008

MISSIONE QUINARA/RGB HORTIPESCA





Tutto è iniziato con la solita frase di Hélder, il mio capo all’INDE (Intercooperação e Desenvolvimento www.inde.pt): “Daniela, seria um problema viajares na próxima quarta?...”. Certo che no, chefe, sai che Bissau mi sta stretta e che adoro la vita dei villaggi… Stavolta si trattava di preparare e accompagnare la visita del supervisore della Commissione Europea al progetto che da 3 anni a questa parte l’INDE porta avanti nella regione di Quinara, Sud della Guinea. Il progetto in questione (“RGB Hortipesca”) passa per corsi di alfabetizzazione per adulti, casse di risparmio e microcredito, radio VHF per permettere la comunicazione tra i villaggi, cooperative di pescatori e orti comunitari, nel tentativo di migliorare le condizioni di vita della popolazione locale. Era da un pezzo che non mi si presentava l’opportunità di effettuare una visita sul terreno ed anche stavolta io ed i partner locali dell’INDE (le ONG guineensi AMIN e DIVUTEC) non ci siamo fatti mancare tutto il corollario di avventure e inconvenienti ben conosciuti da chi lavora fuori dalla capitale Bissau: pneumatici furati in piena foresta, interminabili viaggi lungo precarie strade di terra battuta, tra balzelli e scossoni e piccoli incidenti (il bollettino di guerra stavolta contempla la morte di una gallina e di un katcur di mangu, una specie di puzzola gigante rea di aver attraversato la strada al momento sbagliato), piccole comunità di etnia beafada isolate dal resto del mondo, ma con una grande capacità di accoglienza ed un sorprendente dinamismo interno. La sveglia puntata alle 5.30 ed una certa dose di testardaggine ci hanno permesso di arrivare fino a Darsalam, località sperduta in mezzo al mato. Scoiattoli, gazzelle, scimmiette, lucertoloni verdi…: mai visto tanti animali così da vicino! Più di tutto, però, colpisce lo spirito di sacrificio di chi lavora in prima linea perché il progetto funzioni, guineensi mal pagati, spesso volontari, che nella calura del tempo delle piogge o sotto il sole a picco inforcano la moto e si spostano nelle tabanche più isolate accompagnando, consigliando, controllando, aiutando… Una cooperazione povera di mezzi, se comparata con le grandi organizzazioni internazionali che ormai proliferano ed imperano anche in Guinea, ma fatta col cuore, dagli africani per gli africani. Me ne rendo conto una volta di più: per chi ama l’Africa e la sua gente, fare questo lavoro è davvero un privilegio.

Notizie dal Congo

La parola a p.Renzo, missionario dehoniano in RD Congo...


“E’ dominio comune anche in Occidente dei tristi fatti di guerra di questi giorni all'Est del Paese. Inerzia di molti (la Comunità Internazionale, l'ONU, il governo di Kinshasa...) ed attivismo di altri (piccoli signori della guerra, affaristi, compagnie in cerca di minerali, Paesi vicini con forti interessi in Congo). Come ritornello le sofferenze e la disperazione della popolazione, ostaggio dei "grandi" e delle loro politiche. Popolazione senza voce, senza mezzi per reagire. Una storia infinita, per ora senza lieto fine. Terreno fertile per nuove ribellioni, per l'ingresso di nuovi profittatori. Chi ci libererà? A ciascuno educarsi ed educare affinché i nostri occhi e gli occhi altrui vedano ovunque l'uomo e la sua dignità, uomo come me, desideroso di tutto il bene come me, figlio di Dio come me... Si, per chi non ha i mezzi della politica e rifiuta quelli della forza si apre la strada delle coscienze, della sua - innanzitutto - e di quella delle persone che può incontrare, in tutte le situazioni di vita e a tutte le latitudini.

Le notizie di guerra di questi giorni non toccano Babonde, nel nostro territorio tutto rimane calmo … ma anche teso, perché quella che sembrava oramai un'epoca di normalizzazione, si rivela invece carica di ulteriore instabilità”.

28 settembre 2008

I MIRACOLI A VOLTE SUCCEDONO...

E sono frutto della buona volontà di tante persone, unite per raggiungere uno stesso obiettivo.
I lettori affezionati del mio blog di certo ricorderanno la storia di Antónia (http://danielabubaque.altervista.org/lettm11.php), 8 anni, due grandi occhi neri spalancati sul mondo e la sfortuna di essere sordomuta in un Paese in cui nulla esiste per i diversamente abili.
L’anno scorso l’avevo promesso a me stessa: Antónia sarebbe andata a scuola!
Un sogno non facile da realizzare, il mio: sulle isole non esiste nessuna struttura per l’insegnamento ai sordi ed il trasferimento in capitale è impensabile per chi – come Antónia - a Bissau non ha una famiglia a cui possa appoggiarsi!
Eppure non ci si poteva proprio rassegnare …
A Bissau ho iniziato a battere a tutte le porte, alla ricerca di una famiglia disposta ad ospitare la bambina.
E grazie ad una buona dose di testardaggine, il miracolo si è realizzato!
Altri hanno cominciato a credere al mio sogno: p.Guerino, parroco di Bubaque, che mi ha messa in contatto con una famiglia di Bissau di sua conoscenza; Delta, che con grande generosità ha accolto Antónia in casa sua; i genitori della bambina, che si sono impegnati a dare un piccolo contributo per le spese della piccola; infine, … la Provvidenza, che attraverso il recente contratto con l’Unione Europea mi ha dato i mezzi per sostenere economicamente gli studi della piccola per tutto il prossimo anno scolastico, pagando la scuola di Antónia ed aiutando la famiglia di Delta per il vitto.
Come nelle favole, il sogno è diventato realtà: tra pochi giorni cominceranno le lezioni alla Scuola Nazionale per Sordomuti; sui banchi, quest'anno, siederà anche una bimba di Bubaque …

21 settembre 2008

KRIOL SABI 3




07 settembre 2008

KRIOL SABI 2





KRIOL SABI






Pochi giorni fa a Bissau si è conclusa l’ennesima edizione del corso di Integrazione Missionaria rivolto a missionari, volontari e cooperanti stranieri da poco sbarcati in Guinea.
Per il secondo anno di fila, su invito dei Vescovi di Bissau e Bafata, ho così vestito i panni di insegnante di criolo, introducendo i neo-arrivati alle bellezze della lingua e della cultura locale durante 5 intense e sorprendenti settimane.
Dovendo conciliare questo impegno con il lavoro all’INDE, la fatica si è fatta sentire … senza contare che a forza di saltare il pranzo ho ottenuto una linea invidiabile!!
Scherzi a parte, l’esperienza è stata bellissima: non capita tutti i giorni di lavorare con 30 alunni di 11 nazionalità differenti, una vera Babele nella quale figuravano India, Kenya, Germania, Ecuador, Brasile e via dicendo!
Quest’anno, per giunta, il gruppo di alunni era molto vario e comprendeva anche alcuni missionari evangelici: si è dunque trattato di una bella condivisione ecumenica e di un indubbio arricchimento per tutti.
Come dimostrano le foto qui postate, i poveri alunni hanno accettato di buon grado il mio metodo didattico, ricco di dinamiche, giochi, role-play e attività ludiche!
...E la professoressa italiana ha potuto ancora una volta coltivare la sua passione per la lingua locale!